|
COS'E' L'ASSOCIAZIONE "I BAMBINI DI NASSIRIYA"?
Ce ne parla Christiana Ruggeri, Presidente dell’Associazione Siamo cinque amici con un fine comune: trasformare il lutto che lega noi italiani alla città di Nassiriya con il rifiorire della cultura. E della vita.”
Come è nata quest’idea? L’idea nasce dall’amore. Quello provato da tutti noi, per un gruppo di piccoli iracheni gravemente ammalati, portati in Italia dalla Onlus ‘Operation Smile’. In particolare, uno di loro, diciotto mesi, era a Roma col papà e non sorrideva mai. Quando l’ho tenuto tra le mie braccia e l’ho visto finalmente sereno ho capito che con altri amici non ci saremmo fermati qui. Così è nata l’idea di aiutarli sul posto. Le nostre “armi” sono la cultura e la diplomazia uno scambio tra i nostri popoli a suon di libri. A Nassiriya non c’è più nulla di italiano. Solo tanti ricordi, eppure ci ringraziano e amano ancora, chiedendoci di tornare. A Nassiriya sono morti civili e militari italiani e iracheni, mai dimenticati. Noi vogliamo tornarci con un progetto sociale e culturale ardito, ma fattibile, un gigante dalle fondamenta di argilla: l’alfabetizzazione degli orfani, l’adeguamento scolastico di chi per la guerra ha interrotto gli studi, l’alfabetizzazione degli uomini adulti e delle donne, che porteranno nell’adiacente ludoteca i propri bambini
Quali sono le finalità dell’Associazione? Edificare un complesso scolastico educativo nella cittadina irachena di Nassiriya, probabilmente nell’area del DHI - QAR. Stiamo verificando, con le autorità competenti se, per caso, fossero già disponibili degli immobili da risistemare ed adibire ad aule scolastiche. Per questo cominciamo dai banchi di scuola fondando una Associazione Onlus (ovvero ogni versamento economico che verrà fatto è deducibile dalle tasse) che ha l’obiettivo di ridare futuro e speranza a chi, innocente, li ha perduti con la guerra.
Come pensate di sviluppare il progetto? Il nostro Progetto si divide, al momento in più step: 2007-2008 costruire e allestire una scuola per oltre 1700 ragazzi, dai 6 ai 18 anni. Senza il pagamento di una retta. Ma con professori stipendiati da noi e programmi scolastici autorizzati dal Ministero dell’Istruzione Irachena. Stiamo cercando il plesso idoneo: frequentato anche da adulti. All’interno della scuola sorgerà la Biblioteca “12 novembre 2003”, giorno dell’orrendo, attacco. 2008 - 2009 Allestire una casa famiglia per gli orfani di Nassiriya e finire di mettere a punto la scuola e la biblioteca, dopo il primo anno. Speriamo di cominciare i corsi ad ottobre-novembre 2007.
Perchè il motto "CULTURA E' LIBERTA'?" perché chi impara a scrivere il proprio nome, o meglio, è libero di farlo, è un bambino, una donna, un uomo libero. Un passo invisibile ma fondamentale che può portare lontano Alfabetizzazione. Questo è il nostro intento. Da cui la scelta dello slogan: ‘cultura è libertà’.
Perchè il GIRASOLE come simbolo dell'associazione? il Girasole, da sempre ha rappresentato il sole e comunica allegria e orgoglio. Ed è quello che vogliamo donare ai bambini di Nassiriya.
Chi, e come può aiutarvi a sviluppare il progetto? Tutti possono aiutarci partendo dalla cosa più semplice:
Stiamo raccogliendo, grazie ad un convento di suore che gratuitamente ci
fornisce il magazzino, tutti i libri possibili ma con un certo criterio.
Questo l’ordine d’importanza: Oppure diventando soci con piccole quote:
In bocca al lupo Christiana, a Voi ed ai bambini di Nassiriya Per ulteriori informazioni consultare il sito internet: http://www.ibambinidinassiriya-onlus.org
|